L’8 marzo rappresenta un momento di riflessione e consapevolezza, ma anche di responsabilità. La Giornata Internazionale della Donna ci ricorda quanto sia fondamentale continuare a promuovere una cultura fondata su rispetto, pari opportunità e valorizzazione delle competenze.
In Arcoda sosteniamo nel concreto la parità di genere e il valore unico che ciascuno e ciascuna porta con sé. Per questo abbiamo intrapreso un percorso strutturato di sensibilizzazione, formazione e miglioramento continuo, volto a rafforzare equità e inclusione all’interno della nostra organizzazione.
Il rinnovo della certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenta per noi non solo un traguardo, ma la conferma di un impegno costante e misurabile verso la parità di genere. Un riconoscimento che testimonia la coerenza tra i nostri valori e le nostre azioni.
Promuovere un ambiente inclusivo significa creare le condizioni affinché ogni persona possa esprimere appieno il proprio talento, contribuire alla crescita aziendale e sviluppare il proprio percorso professionale senza barriere.
Anche nel 2026 Arcoda ha rinnovato il proprio impegno verso la formazione di giovani talenti, riproponendo il Bootcamp in collaborazione con l’Istituto Tecnico Tecnologico Michelangelo Buonarroti di Trento.
Crediamo che il futuro dell’innovazione nasca dall’incontro tra scuola e impresa. Per questo apriamo le porte della nostra azienda a tirocinanti, studenti e studentesse in alternanza scuola-lavoro, offrendo loro l’opportunità di mettersi in gioco in un contesto professionale reale e stimolante.
Dalla teoria alla pratica: i Bootcamp Arcoda Protagonisti e protagoniste? 16 studenti e studentesse dell’Istituto Buonarroti. Obiettivo? Approfondire argomenti tecnici e vivere in prima persona il mondo aziendale attraverso laboratori pratici, incontri con esperti ed esperte e sfide reali.
Giunti alla terza edizione, abbiamo scelto di riproporre un’esperienza immersiva di tre giorni, durante la quale codice, dati e mappe sono stati i protagonisti per sperimentare soluzioni all’avanguardia.
Questi gli argomenti che abbiamo trattato nell’edizione 2026:
Kotlin, dispositivi mobili e sicurezza dei dati. MDM e cifratura dei dati
I ragazzi e le ragazze, guidati dal nostro Manuel Mengon, hanno approfondito Kotlin, esplorando lo sviluppo di applicazioni mobile, e scoperto i principi della sicurezza dei dati, comprendendo come proteggere informazioni e sistemi nel mondo digitale. Un’esperienza immersiva tra codice, mappe e innovazione!
PostGis e QGis: dati spaziali
Un viaggio con i colleghi di Arcoda Gianpaolo Marin e Davide Goss alla scoperta dei dati spaziali e del GIS applicati a reti e ambiente. I ragazzi e le ragazze hanno esplorato il territorio da nuove angolazioni, analizzando e valorizzando i dati di infrastrutture e risorse con strumenti avanzati.
Angular e cartografia Web
I ragazzi e le ragazze hanno esplorato la programmazione Web, per la gestione di dati cartografici e mappe, applicata ai servizi e all’ambiente. I nostri sviluppatori Daniele Spada ed Emiliano Sandri hanno dimostrato come, grazie all’utilizzo di sistemi informatici innovativi, sia possibile sviluppare applicativi Web per elaborare e gestire lato server e lato client la cartografia digitale e osservare il mondo che li circonda sotto una nuova luce.
Il Bootcamp Arcoda rappresenta molto più di un’esperienza formativa.
È un’opportunità concreta:
per studenti e studentesse
Scoprire nuove passioni
Sviluppare competenze tecniche spendibili
Comprendere dinamiche e strumenti del mondo del lavoro
Orientarsi con maggiore consapevolezza
per Arcoda
Incontrare giovani talenti
Rafforzare il legame con il territorio
Investire nella crescita del settore tecnologico
Contribuire attivamente alla formazione delle nuove generazioni
Continueremo a credere nella formazione come motore di innovazione. Perché coltivare talento oggi significa costruirsi il domani.
Ringraziamo l’Università di Trento, Eit Digital e HIT (Hub Innovazione Trentino) per la challenge appena conclusasi, alla quale abbiamo avuto occasione di partecipare sottoponendo un caso di studio concreto ad un gruppo di studenti dell’ateneo.
La sfida:3D Photo Survey – facilitare la comprensione dei vantaggi concreti di questa tecnologia innovativa
La “challenge” che abbiamo sottoposto al gruppo di lavoro riguarda il nostro più recente software dedicato alle utility della distribuzione, 3D Photo Survey. Si tratta di una app che permette agli operatori in campo di eseguire i rilievi dei cantieri delle utility direttamente con lo smartphone. L’applicazione genera modelli tridimensionali e ortofoto degli asset di rete sotterranei (tubazioni, valvole, giunti, cavidotti ecc.). Questi dati si rivelano preziosi sia durante i lavori sia per utilizzi futuri, quando il cantiere è giunto a conclusione, le infrastrutture di rete sono interrate e quindi non più accessibili.
Trattandosi di un prodotto altamente innovativo, in grado di ridefinire processi operativi consolidati, nel dialogo con potenziali nuovi utilizzatori non sempre riusciamo a far cogliere appieno i vantaggi concreti che deriverebbero dall’adozione di questa tecnologia. Abbiamo quindi ritenuto interessante sottoporre questa tematica come caso studio.
Il gruppo di lavoro, formato dagli studenti Arif Hasan Apu, Bénie Nshimirimana, Da Li, Raffaele Spista, Wail Ameur e affiancato dal prof. Maurizio Marchese e altri esperti, nei mesi scorsi ha sviluppato un approfondito documento di analisi di grande interesse, che siamo certi ci permetterà di comunicare sempre meglio il valore della tecnologia che abbiamo sviluppato.
Un ringraziamento al gruppo di lavoro, ai coordinatori e alle istituzioni che hanno reso possibile questa collaborazione.